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Mons. Domenico Savarese Qualiano vescovo Vallo ella lucania"Ricordare è facile per chi ha memoria. Dimenticare è difficile per chi ha cuore". 

 

Ebbe a scrivere lo scrittore messicano Gabriel Marquez. Questo aforisma lo sentiamo nostro più che mai, infatti quest'anno la Comunità di Qualiano ricorda ben volentieri i novant'anni dall'Ordinazione Sacerdotale del nostro Monsignor Domenico Savarese, Vescovo di Vallo della Lucania, ordinato sacerdote ad Aversa nella normanna Cattedrale San Paolo il 16 Aprile del 1927.
Ne tracciamo il profilo agiografico per ricordare le sue variegate ed eclettiche opere che, ancora tutt'ora parlano a noi e alla Comunità di Vallo della Lucania.

Monsignor Domenico nacque a Qualiano (Na) il 25 Ottobre 1903 nel centro storico di Via Camaldoli. Maturò la sua vocazione alla vita sacerdotale grazie al pio Monsignor Antonino Messina, parroco della Parrocchia Santo Stefano Protomartire. 
Entrò nel Seminario Diocesano di Aversa (Ce) al termine delle scuole superiori completò gli studi filosofici e teologici a Posillipo presso i P.P. Gesuiti. Viene ordinato sacerdote il 16 Aprile del 1927 da Monsignor Settimio Caracciolo, Vescovo di Aversa. Mente eletta e geniale fu nominato professore di Filosofia, di Greco e Matematica presso Seminario Vescovile di Aversa fino al 1935.

Nel 1937 viene designato Rettore del Seminario di Aversa succedendo a Monsignor Federico Pezzullo. Nel 1941 il Vescovo di Aversa, Monsignor Antonio Teutonico lo nomina Canonico Succantore della Cattedrale San Paolo in Aversa. Nell'Azione Cattolica, Monsignor Domenico Giuseppe Savarese, spese fin dai primi tempi le sue migliori doti di mente e cuore, fu Assistente della Gioventù di Azione Cattolica Diocesana prima Maschile e poi Femminile. Anche la Curia Diocesana di Aversa gli riservò posti di fiducia e prestigio, fu Esaminatore pro sinodale, Difensore del vincolo, Promotore di Giustizia e Censore della stampa fin dal 1938. Nell'Aprile del 1947, per volontà di Monsignor Antonio Teutonico, viene eletto Vescovo di Vallo della Lucania (Sa). Scegliendo come motto e programma di vita “Juste et Pie vivamus”. Fin dal primo giorno del suo ingresso nella Diocesi di Vallo della Lucania si impegnò per risollevarne le sorti ormai carenti. Iniziò subito con la Santa Visita Pastorale seguita dal Congresso Eucaristico e la Pellegrinatio Mariae.
Nel suo breve ministero episcopale nessuna forma di bene gli fu estranea: ebbe a cuore ilSeminario facendolo rifiorire di numerose e sante vocazioni, la Cattedrale ricostruendola artisticamente in tutte le sue parti, le parrocchie ampliandole e abbellendole seguendo le norme liturgiche, il clero incoraggiandolo ed istruendolo, i fedeli ed i gruppi laicali animandoli a concorrere bene e nella solidarietà. Da Vescovo non dimenticò mai la sua amatissima Qualiano che spessissimo visitava incontrando e accogliendo tutti nella sua casa paterna. Incoraggio e aiutò le Suore Discepole di Santa Teresa del Bambino Gesù fondate dal suo Rettore il Servo di Dio Canonico Antonio Migliaccio, per raggiungere l'Approvazione per il loro Statuto.
Monsignor Domenico Giuseppe Savarese nel suo breve ministero, durato solo 8 anni, si impegnò in prima persona nelle opere sociali cercando di vitalizzare ogni settore e ogni campo soprattutto quello educativo ed assistenziale. A Napoli preso la casa del fratello, il 3 ottobre 1955, Monsignor Domenico Savarese, all'età di 52 anni, rese la sua anima a Dio dopo un lungo Calvario fatto di atroci sofferenze. Si offrì "vittima" per le Vocazioni Sacerdotali e Religiose. Le sue spoglie riposano, per suo desiderio, nell'artistica Cattedrale di Vallo della Lucania a perenne testimonianza del bene operato e profuso a piene mani.

 

di Antonino Granata