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10304437 322929564525993 9011678590176071852 nData importante quella del 12 Aprile per la comunità di Via Camaldoli ma anche per ogni adepto delle tradizioni religiose che, in questa zona più che in altre di Qualiano, non sembrano morire mai. Ricorre, infatti, il venticinquesimo anniversario dell'inaugurazione della Cappella votiva dedicata alla Madonna del Carmine che il Comitato Festa del 1992 volle fortemente per dare un logico proseguimento ad un culto che da quelle parti è molto radicato e, come affermano oggi alcuni membri di quello storico gruppo di "maste 'e feste", "per dare finalmente una casa alla Madonna che veneriamo ed adoriamo da sempre". Infatti fino all'inizio degli anni '90 c'era solo una testimonianza della devozione che lega questa zona con la Madonna che, con il passare degli anni, è diventata una sorta di protettrice dei produttori e venditori di ricotta. A pochi metri dalla cappellina, inaugurata appunto 25 anni, c'è un affresco, un piccolo pezzo di storia che ai più sfugge ma che ha uno stretto legame con quella che adesso è una tappa obbligata per i fedeli di Via Camaldoli. E' anche il suo compleanno e compie 90 anni. Risale, infatti, al 1927 il dipinto, che è stato restaurato più volte, l'ultima una ventina di anni fa dal signor Capasso Stefano, che raffigura la Madonna del Carmine, l'icona di tutti quelli che di mattina, di buon ora, con le 'carrette' e raramente coi mezzi pubblici, andavano a Napoli per vendere la famosa e richiesta ricotta di fuscella di Qualiano. Un prodotto spesso venduto in quartieri abitati da nobili, che la consideravano un buon rinforzo per la salute dei loro piccoli, ma anche in zone più popolari. Tutti ricordano, infatti, che l'area maggiormente frequentata dai 'ricottari' qualianesi era proprio Piazza Mercato e Piazza del Carmine, centri nevralgici di scambio, affari e mangiate veloci dove dominava, appunto, il panino con la ricotta.
Fu così che nel 1991 partì l'idea, il progetto, la raccolta fondi del Comitato Festa Madonna del Carmine e nel giro di un anno il piccolo10355541 322927884526161 6656803235295794912 o sogno diventò realtà grazie anche al piccolo fondo di terreno donato dalla famiglia Di Domenico. Il 12 aprile del 1992 ci fu una bellissima cerimonia di inaugurazione del sito alla presenza delle autorità politiche e religiose dell'epoca e dove il compianto Parroco Stefano Ricciardiello fece un toccante e commovente discorso sulla continuità da dare a progetti del genere, di far diventare la zona di Via Camaldoli un punto di ritrovo per la fede e la devozione popolare. Ancora oggi c'è l'idea di poter espropriare parte dello stabile adiacente per aggiungere altro materiale iconografico e, perchè no, fare una cappella molto più grande. C'è una curiosità legata a quella inaugurazione. La Madonna acquistata con i fondi popolari si rivelò non essere quella del Carmine ma la Madonna Ausiliatrice che è molto simile. Il comitato ebbe cura di tenerla custodita nella Chiesa Madre di Santo Stefano fino a quando non fu consegnata la vera statua.
A luglio durante i festeggiamenti in Onore di Maria S.S. del Carmine verrà proiettato il video dell’inaugurazione della cappellina per suoi 25 anni dalla realizzazione

 

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Mons. Domenico Savarese Qualiano vescovo Vallo ella lucania"Ricordare è facile per chi ha memoria. Dimenticare è difficile per chi ha cuore". 

 

Ebbe a scrivere lo scrittore messicano Gabriel Marquez. Questo aforisma lo sentiamo nostro più che mai, infatti quest'anno la Comunità di Qualiano ricorda ben volentieri i novant'anni dall'Ordinazione Sacerdotale del nostro Monsignor Domenico Savarese, Vescovo di Vallo della Lucania, ordinato sacerdote ad Aversa nella normanna Cattedrale San Paolo il 16 Aprile del 1927.
Ne tracciamo il profilo agiografico per ricordare le sue variegate ed eclettiche opere che, ancora tutt'ora parlano a noi e alla Comunità di Vallo della Lucania.

Monsignor Domenico nacque a Qualiano (Na) il 25 Ottobre 1903 nel centro storico di Via Camaldoli. Maturò la sua vocazione alla vita sacerdotale grazie al pio Monsignor Antonino Messina, parroco della Parrocchia Santo Stefano Protomartire. 
Entrò nel Seminario Diocesano di Aversa (Ce) al termine delle scuole superiori completò gli studi filosofici e teologici a Posillipo presso i P.P. Gesuiti. Viene ordinato sacerdote il 16 Aprile del 1927 da Monsignor Settimio Caracciolo, Vescovo di Aversa. Mente eletta e geniale fu nominato professore di Filosofia, di Greco e Matematica presso Seminario Vescovile di Aversa fino al 1935.

Continua...90° Anno di sacerdozio del Vescovo Savarese